Belluscone: una storia siciliana (2014)

di Franco Maresco

con Ciccio Mira, Pino Maniaci, Vittorio Ricciardi, Salvatore De Castro

Ve lo dico subito, questo film o documentario che dir si voglia è incredibile. Certo è in parte sconclusionato, rabberciato, messo insieme tra mille difficoltà ma il risultato è qualcosa che raramente si vede ma soprattutto è uno spaccato di un’Italia che molti faranno fatica a comprendere. Ma procediamo con ordine.

Il regista Franco Maresco – noto in passato per le sue produzioni insieme a Daniele Ciprì, tutte all’insegna della sregolatezza e della provocazione assoluta, tanto che i loro film sono stati tra gli ultimi a finire sotto la scure della censura – decide di indagare sul perché Silvio Berlusconi sia tanto popolare e amato in Sicilia e soprattutto sui suoi eventuali contatti con la mafia. Per riuscirci si affida a una serie di interviste a personaggi informati dei fatti – a cominciare da Marcello Dell’Utri, per arrivare a un collaboratore di giustizia – le cui risposte, per un motivo o per l’altro, non riescono a fare particolare chiarezza.

Questa ricerca della verità su Berlusconi finisce col coinvolgere un sottobosco di personaggi che vivono o lavorano a Palermo, con particolare interesse nei confronti dei cantanti neomelodici che, sebbene di origine napoletana, vanno forte anche nell’isola. Conosciamo così Ciccio Mira, un impresario che gestisce tutti i più importanti cantanti di genere, un personaggio che già da solo vale la visione del film.

A questo punto è tutto un crescendo rossiniano di situazioni paradossali, trasmissioni di televisioni locali nelle quali vengono omaggiati i boss detenuti (anzi, “ospiti dello Stato”), vallette improbabili, inni dedicati a Silvio e un campionario di variegata umanità di cui è impossibile darvi conto perché è indispensabile guardarli coi propri occhi per crederci.

Il documentario procede tra mille intoppi, vuoi per problematiche legate alla difficoltà di trattare di certi argomenti e di certi personaggi, vuoi per le crisi di depressione in cui il regista cade e che lo portano a isolarsi dal mondo e a voler abbandonare il progetto. Alla fine però Belluscone – Una storia siciliana, ha visto la luce e, pur nella sua incompletezza, pur essendo farraginoso e non riuscendo completamente a dare certezze, resta una visione che mi sento assolutamente di consigliare.

 

 Voto: 7.5